COLECISTECTOMIA TRAMITE ACCESSO COLONSCOPICO

Al venticinquesimo Congresso Nazionale delle Malattie Digestive, tenutosi a Roma dal 27 al 30 marzo 2019 presso l’Hotel Ergife Palace, il Dr. Giacomo Mattalia ha proposto una relazione che consente l’asportazione della colecisti durante pancolonscopia in anestesia totale.

Tale procedura prevede, una volta arrivati a livello della flessura epatica dall’interno del colon, l’esecuzione di colotomia di minima e attraverso tale breccia eseguire la colecistectomia con strumentazione idonea miniaturizzata. In tale modo sfruttando un orifizio naturale (l’ano) si esegue il suddetto intervento chirurgico senza accesso transaddominale, migliorando notevolmente la compliance post-operatoria del paziente. Inoltre non eseguendo accessi addominali con trocars si evita qualunque aderenza nel post-operatorio.

Prevenzione malattie eredo-familiari e legate all’invecchiamento.

Recenti simposi medici internazionali hanno ribadito, dati alla mano, che “ l’uovo di colombo” per ridurre la spesa sanitaria e’ praticare una piu’ efficace prevenzione sanitaria…
Questo di fatto si traduce in una piu’ attenta e puntuale esecuzione di alcuni test di screening sia per l’uomo che per la donna mediamente dopo i 45 anni….( cosi consigliano i dati epidemiologici e le linee guida delle varie societa’ scientifiche.)
Per il sesso femminile e’ indispensabile un attento controllo della mammella, dopo tale eta’, con ecografia annuale e mammografia biennale.
Per cio’ che riguarda l’apparato riproduttivo femminile si consiglia visita ginecologica con pap test annuale e ogni 2 anni ecografia transvaginale o per lo meno dell’addome inferiore.
L’apparato digerente, con atteggiamento comune per i 2 sessi, esige controlli annuali dell’hb feci su tre
campioni, ecografie dell’addome ed intestinali ove indicato ogni 2 anni, pancolonscopia almeno ogni 5 anni e egdscopia da 3 a 5 anni a seconda delle situazioni.
Un rx torace ogni 3 anni per tutti i fumatori.
Per il sesso maschile oltre agli esami suddetti, di comune con il sesso femminile, e’ mandatorio l’escuzione biennale di test prostatici…( pap test free e totale, 2 pro psa ( phi) ed in caso di dubbio di patologia oncologica rmn prostatica multiparametrica.

Il prof. Giacomo Mattalia, esegue molte di queste prestazioni soprattutto quelle legate all’area onco-gastroenterologica.

La chirurgia grazie al trattamento con protesi

Le protesi MESH e PLUG

L’introduzione di materiali protesici caratterizzati da alta biocompatibilità, basso costo e facilità d’impiego ha determinato un sempre più largo uso di tali materiali nella pratica chirurgica corrente, modificando significativamente le modalità di trattamento delle ernie inguinali e crurali. Il razionale del nuovo approccio alla soluzione del problema della patologia dell’ernia consiste nel ripristinare, aiutati dal materiale protesico, la normale funzione della parete addominale realizzando una plastica che rispetti la fisiologica tensione dei fasci muscolo-aponeurotici. Abbandonate le reti metalliche, per la loro labilità e per i possibili effetti collaterali, scarsamente utilizzati gli auto o gli alloinnesti di derma, di fascia o di dura madre per la complessità del prelievo e la pochezza delle dimensioni, la scelta va posta fra i materiali di sintesi biocompatibili. Questi possono essere classificati in “assorbibili” (polydioxanone e polimeri dell’acido glicolico) e “ non assorbibili”. I primi saranno esclusi dalla nostra trattazione perché inefficaci allo scopo prefissato. Essi, infatti, possono stimolare la deposizione di collagene, ma venendo meno in circa sei settimane non riescono a generare uno strato fibroso permanente. A tal proposito è utile ricordare ancora come Wagh e Read chiarirono come le strutture fasciali dei pazienti con ernia abbiano di idrossiprolina minore rispetto ai controlli, e come la constatazione di questa “primitiva” alterazione del collagene sia uno dei motivi, ma non l’unico, che ha condotto Lichtenstein, Trabucco ed altri a razionalizzare l’uso routinario delle protesi nel trattamento delle ernie. Quattro attualmente sono le reti non riassorbibili maggiormente commercializzate; tre costituite da vere e proprie maglie intrecciate (Marlex, Prolene, Mersilene), una da una lamina microporosa [Gore-tex o Politetrafluoretilene espanso (PTFE)].

Nessuno dei materiali riportati presenta pienamente tutti i requisiti che si richiedono ad un materiale protesico ed è pertanto facile riscontrare in letteratura pareri discordi sulla scelta del tipo di materiale protesico più adatto da usare. Tuttavia nei numerosi giudizi è possibile evidenziare alcuni punti da tutti ormai assunti. Quasi tutti i materiali protesici stimolano una vivace reazione flogistica e fibrosa tale da deterinare una precoce e tenace fissità ai tessuti circostanti.

Diversamente la protesi in PTFE mostra una modesta reazione infiammatoria, viene solo parzialmente incapsulata (circa il 30% in tre anni) da una doppia guaina costituita all’interno da macrofagi e all’esterno da tessuto fibroso e presenta un’adesione e una fissità ai tessuti circostanti significativamente inferiore agli altri materiali. Le protesi vengono poste subaponeurotico del muscolo obliquo esterno o in sede preperitoneale. Per alcuni autori in quest’ultima sede è da preferire l’uso di un materiale dotato di malleabilità, plasticità e che non induca una vivace reazione fisiologica. Al contrario, le protesi poste al di sotto dello spazio aponeurotico del muscolo obliquo esterno devono avere la capacità di stimolare una vivace reazione fibrosa, assicurando una buona adesione ai piani circostanti. Tali trattamenti ed interventi sono attuati da parecchi anni dal Dr. G. Mattalia.

Reflusso gastroesofageo: una nuova terapia con una “cucitrice” a ultrasuoni

Importanti progressi anche contro l’obesità patologica

La malattia da reflusso gastroesofageo

Un nuovo sistema permette di eseguire un intervento simile alla chirurgia ma sfruttando un accesso naturale: la bocca. Il sistema consiste in una sorta di “cucitrice” che permette un trattamento mininvasivo della malattia da reflusso esofageo (MRGE) attraverso la ricostruzione della valvola esofagea senza aver bisogno di fare ricorso a un normale intervento chirurgico. Il principio che sta alla base di questa nuova tecnologia è trasformare procedure che solitamente vengono effettuate attraverso la chirurgia “a cielo aperto” e/o laparoscopica in procedure endoluminali, ovvero che sfruttano gli orifizi naturali dell’organismo. Il sistema unisce una cucitrice chirurgica, onde a ultrasuoni per un preciso posizionamento nella sede che si intende trattare e una videocamera miniaturizzata in un unico strumento: “Studi preliminari eseguiti con questa nuova tecnica hanno dimostrato che a 3 anni, la procedura rimane efficace nel migliorare la qualità della vita dei pazienti con MRGE moderata-grave. L’uso dei farmaci che normalmente vengono assunti dai pazienti con MRGE è stato eliminato o ridotto del 73% dei soggetti sottoposti a questo trattamento.

L’obesità patologica

Un’altra tecnica all’avanguardia riguarda il trattamento mininvasivo dell’obesità patologica, principale causa di morte prevenibile in tutto il mondo, con aumento della prevalenza in adulti e bambini. La nuova tecnica endoscopica attraverso la bocca permette la riduzione dello stomaco con “punti di sutura” evitando di dover far ricorso, anche in questo caso, ai tagli tipici delle procedure “a cielo aperto”. Il sistema di sutura endoscopica OverStitch offre un’alternativa mininvasiva alla chirurgia tradizionale riducendo il volume della cavità gastrica residua e/o l’anastomosi gastro-digiunale attraverso il posizionamento di suture endoscopiche. Studi preliminari hanno dimostrato che questo sistema di sutura è una tecnica endoscopica sicura per ridurre il diametro dell’anastomosi gastro-digiunale e rappresenta un trattamento promettente nei pazienti con ripresa di peso dopo intervento chirurgico. Tuttavia, sono necessari studi con risultati a lungo termine per valutare appieno l’efficacia della tecnica. Questa tecnologia può anche avere indicazione nel trattamento endoscopico di perforazioni iatrogene e di altre complicazioni della chirurgia bariatrica.

Nuove tecnologie sanitarie all’orizzonte…

La ote medical, da sempre punta di diamante nella produzione di apparecchiature sanitarie d’avanguardia, soprattutto nel campo ecografico, ha recentemente messo a punto una rivoluzionaria sonda wirelless sia convex che lineare….

La sonda ecografica wireless u-probe utilizza una avanzata tecnologia di trasmissione dati wireless e costituisce una apparecchiatura modernissima di ultima concezione per la diagnostica di immagini ad ultrasuoni.

L’utilizzo per fini diagnostici del dispositivo medico u-probe e’ limitato a professionisti qualificati che abbiano gia’ maturato una importante esperienza con gli ecografi tradizionali.

Gli scanner ad ultrasuoni sono solitamente collegati all’unita’ principale attraverso cavi, mentre le sonde ecografiche wireless u-probe non ne’ hanno necessita’. Il sistema integra un’elaborazione immagini ad ultrasuoni di alta qualita’ con un sofisticato power management e un’ottima trasmissione dati wireless al monitor, il quale, a differenza dei dispositivi ecografici tradizionali, puo’ essere un qualsiasi modello di ipad o iphone prodotto da apple o un tablet che utilizzi il sistema operativo android.

Immediatamente si puo’ intravvedere quali siano le enormi potenzialita’ di una sonda wireless poco piu’ grande di un cellulare e di un tablet associato di 9,8 pollici.

E’ possibile, in mani esperte, effettuare esami ecografici ad altissima risoluzione e affidabilita’ a domicilio del paziente, in molteplici situazioni di emergenza al di fuori dello studio medico-ecografico ( incidenti stradali, sugli elicotteri del 118, in sala operatoria, in emergenze montane, marine, negli sports direttamente ai margini dei campi da gioco, nelle comunita’, ecc.)

Il prof. Giacomo Mattalia e’ stato fra i primi in italia ad utilizzare regolarmente tale sonda wireless ecografica con ottimi risultati sui pazienti, accorciando incredibilmente i tempi di attesa spesso necessari per effettuare tali accertamenti.